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Aspetti culturali del Carnevale di Viareggio

Articolo di Giulio Arnolieri

Che il Carnevale di Viareggio sia un fenomeno culturale e artistico non ci sono dubbi.
Sia le opere dei maestri della cartapesta, sia la produzione pittorica di molti di loro lo confermano.
È però anche la manifestazione in sé che, negli oltre 150 anni di storia, ha frequentato l’Arte con la A maiuscola.

carnevale di viareggio 2023 il carro vincitore di jacopo allegrucci
Il carro vincitore del Carnevale di Viareggio 2023: “Una storia fantastica” di Jacopo Allegrucci, in piazza Mazzini

Mostre e Artisti

La maschera di Burlamacco (insieme a Ondina) è la creazione di un grande artista come Uberto Bonetti che è riduttivo definire solo futurista.
Alcuni anni fa fu allestita a Palazzo Paolina una splendida mostra, intitolata “Il taccuino di Burlamacco”.
Con i più ampi spazi della Gamc credo che una nuova mostra dedicata al papà della maschera viareggina sarebbe oltremodo apprezzata.
Fra l’altro l’edizione 2023 della principale manifestazione viareggina si è segnalata per il coinvolgimento di tutti i musei cittadini, un’esperienza che meriterebbe diventasse stabile anche perché favorirebbe la permanenza di turisti più a lungo rispetto alla semplice presenza a un corso mascherato.
Intanto l’installazione “Mela Ride” che ha popolato la città è sicuramente un ottimo biglietto da visita.
Se poi si va oltre il periodo canonico del Carnevale, la Cittadella e il Museo che in essa si trova dovrebbero sempre più essere meta di turisti e, soprattutto, scolaresche da tutta Italia e non solo.

burlamacco e ondina
Burlamacco e Ondina (Foto di Cinzia Donati)

Libri: una biblioteca infinita

Se nella musica (vedere sotto) c’è qualche problema di fruizione, specie per chi non ha dimestichezza con internet, la pubblicistica sul Carnevale di Viareggio è pressoché infinita e abbraccia tutti gli aspetti di una manifestazione che proprio dai libri che le sono stati dedicati è pienamente legittimata a definirsi culturale.
Dalla storia della manifestazione alle biografie di vari maestri (molti dei quali pittori di qualità), dagli aspetti di costume a quelli popolari, alle feste rionali, non c’è aspetto della storia del carnevale viareggino che non sia stato studiato, analizzato e approfondito.

Qualche suggerimento

Fra le pubblicazioni del passato non si può non ricordare “Viareggio e il suo Carnevale” (1971) di Carlo Alberto Di Grazia, riccamente illustrato; imperdibili, sia per le immagini che per i testi, i tre volumi pubblicati da Mondadori negli anni ’80 intitolati “Il Carnevale di Viareggio”; una miniera di dati e curiosità si trova nel cofanetto “I 120 anni del Carnevale di Viareggio” (8 volumetti editi da Pezzini nel 1993). Infine, fra i più recenti, i due volumi “Il Carnevale compie 150 anni”, Edizioni Ancora nel 2023.

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“Viareggio in Maschera” e il collezionismo

La rivista ufficiale del Carnevale dal 1921, quando il corso approdò sui viali a mare, racconta in presa diretta la manifestazione.
È passata dal proporre i disegni dei carri e delle mascherate alle foto in bianco e nero e, adesso, a colori insieme a contributi di giornalisti, scrittori e molto altro.
Chi ha la collezione completa possiede un piccolo tesoro, visto che le quotazioni delle annate passate sono decisamente interessanti e con un mercato che va molto al di là della nostra zona.

burlamacco
Burlamacco e il busto di Lorenzo Viani (Foto di Cinzia Donati)

Musica: non sono solo canzonette

Qualcuno, giustamente, ha sottolineato che la musica legata al Carnevale ha una rilevanza che la pone al secondo posto in Italia, seconda solo a quella napoletana.
Il repertorio è vastissimo perché non si limita alle canzonette ufficiali del Carnevale.
Ad esse vanno aggiunte le decine di composizioni legate ai carri e poi tante altre che hanno per tema la manifestazione e anche gli spettacoli teatrali in vernacolo (basti ricordare la produzione di Egisto Malfatti).
Da Icilio Sadun con “Il Carnevale a Viareggio”, alias “Su la coppa di champagne” a Adriano Barghetti e la sua innovativa “Il cha cha cha dei coltellacci”; da “Ridi Viareggio” a “Come un coriandolo” dell’indimenticabile Egisto Olivi, non c’è viareggino che non abbia bei ricordi legati a una canzone del Carnevale.
Negli anni ’70 vennero pubblicati numerosi long playing con varie canzonette ufficiali, con alcune di quelle dei carri e con la produzione di Egisto Malfatti.
Oggi, purtroppo, la fruizione della musica on-line rischia di farne sparire tanta oppure di renderne difficile il reperimento.
Sarebbe importante che, accanto al Museo del Carnevale, sorgesse una biblioteca e, insieme, un luogo in cui venisse raccolta tutta la musica del Carnevale.
Così come sarebbe importante che, ove possibile, si riuscisse a salvare gli spettacoli in vernacolo che le televisioni locali avevano proposto a partire dalla fine degli anni ’70.
Considerato il valore storico e culturale del Carnevale di Viareggio, forse sarebbe possibile accedere a finanziamenti nazionali se non europei per tenere viva in tutti i suoi aspetti la memoria di una manifestazione fra le più importanti del mondo nel suo genere.

Chi è Giulio Arnolieri

giulio arnolieri

Giulio Arnolieri, nato a Viareggio nel 1958, ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Ginnasio Giosuè Carducci di Viareggio e la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli studi di Pisa.
È docente di inglese presso il Liceo Galileo Chini di Lido di Camaiore.
Collaboratore del quotidiano La Nazione dal 1983, è giornalista-pubblicista dal 1986.
È stato direttore responsabile di Radio Babilonia dal 1987 al 2000 e ha collaborato con quotidiani e periodici anche a diffusione nazionale, con siti internet e con varie emittenti radiofoniche e televisive locali, ultima in ordine di tempo 50 News Versilia.
Ha pubblicato, prevalentemente con le Edizoni Il Molo, 15 libri su tematiche che spaziano dalla storia dell’hockey al giornalismo, dalle radio locali alla città di Viareggio, fino alle sue esperienze d’insegnante. Gli ultimi sono ‘Da Land’s End a John o’Groats. Viaggi, emozioni ed esperienze britanniche’ (2019), ‘Rileggere un romanzo non letto’ (2020), An Unconventional Literature: breve viaggio nelle letterature in inglese accompagnati da dischi, film e altro (2023).
Per la sua attività giornalistica ha ricevuto il Premio Sport del Comune di Viareggio 2005 e quello della Lega Nazionale Hockey 2011.

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