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Il nuovo Maitó 1960 Forte dei Marmi

Prende il via il nuovo progetto Maitó 1960 Forte dei Marmi

Terminato l’intervento di realizzazione di piscina, spa e corner bar che va a fondere ristorante e le due concessioni degli stabilimenti Maitó ed ex Orsa Maggiore in una nuova e avveniristica realtà.

Creata una piscina da 300 metri quadrati con isole relax in sospensione, piattaforme mobili, moderna spa con un occhio attento alla tradizione fortemarmina.

Arte, architettura, design e moderne tecnologie si fondono nel poderoso progetto che lancia il Maitó 1960 di Forte dei Marmi verso una nuova dimensione con un occhio attento alla tradizione.

La piscina da 300 metri quadrati, una piattaforma che magicamente emerge dall’acqua come palco per ospitare musica e lettini disposti in oasi luxury private e sospese come su una spiaggia tropicale.
Fino, addirittura, ad uno scenografico angolo Instagram e alla modernissima spa.
Una dimensione unica che cambia volto regalando una zona relax di giorno e un dinner space dal tramonto, grazie a un gioco di spazi e situazioni di massima versatilità, capaci di mutare con una logica di stupefacente poetica.
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Rendering

Un luogo unico al mondo: il nuovo Maitó 1960, l’icona della ristorazione fortemarmina proporrà un concept sempre più internazionale con l’obiettivo di entrare nella storia regalando un’emozione unica a chi vivrà quella che è una vera a propria esperienza, pensata dall’imprenditore Stefano Nesti, narrata da Hanina Bensellam, scritta da Michele Vitaloni e illuminata da Filippo Cannata.

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Il progettista e interior designer Michele Vitaloni con la manager Hanina Bensellam

Con questo nuovo progetto è possibile indentificare fin dall’esterno la maestosa potenza del Maitó 1960, con la fusione del ristorante Maitó, il bagno Maitó Beach e l’ex Orsa Maggiore, che ha permesso la realizzazione di una piscina di circa 300 metri quadrati, dove poter usufruire di servizi extra lusso, con zone idromassaggio, corner bar, isole luxury.
A bordo piscina i vari punti relax con lettini e tende affacciati sull’acqua che possono diventare spazi per cenare grazie alla trasformazione degli arredi (i sun bed infatti mutano sorprendentemente in tavolini), al gioco di luci e alla pedana che affiora dalla piscina per eventuali esibizioni musicali di intrattenimento.

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Rendering

“Ho sposato il progetto Maitó 1960 nel 2019 – racconta la manager Hanina Bensellam – un’energia e una magia che mi ha affascinata totalmente, creandone un mio stile di vita, grazie alla proprietà Stefano Nesti che ha creduto in me dandomi l’opportunità di crescere insieme a questo fiore che adesso vediamo sbocciare, un lavoro durato anni, voluto con tanta determinazione e ambizione, un investimento che non era da dare per scontato: tutto nasce dalla ricerca maniacale di odori, sapori, di materiali e la cura di ogni dettaglio e particolari offrendo esperienze culinarie uniche circondati da un ambiente curato che offre tanta bellezza, con una ricerca della qualità della materia prima, questo legato all’oasi di verde in un insieme di arte, natura, confort e relax. Il nostro obiettivo è far sentire i nostri ospiti a casa, creando per loro emozioni che si raccontano e si trasmettono da sole e vanno oltre a una cena o a un pranzo in un ristorante qualunque, ci consideriamo un vip club, abbiamo un servizio che parte dalla colazione fino alla sera, dove la cucina si unisce alla live music, agli odori del verde, al rumore del mare e al significato interiore dell’arte. Per completare il progetto del Maitó 1960 mancava qualcosa, che finalmente con tanta convinzione è arrivato: la piscina del Maitó completerà il progetto Maitó 1960 Forte dei Marmi, creando così l’unione delle due concessioni ex Orsa Maggiore e Bagno Maitó, un progetto realizzato insieme al geometra architetto e interior designer Michele Vitaloni, a cui ho trasmesso fin da subito le mie sensazioni, trasportandolo dentro in nostro sogno e con il suo talento ha creato ciò che tutti noi immaginavamo: un ambiente unico senza stravolgere quel luogo di storia che vogliamo continuare a raccontare mantenendo il solito sapore, migliorandolo, portandolo alla completezza. Maitó 1960 diventa una unica realtà, mantenendo la tradizione fortemarmina e l’innovazione, questo oggi accade grazie a un lavoro di squadra, di condivisione, ricerca e unione, un team che mira al solito obiettivo senza mai perdere quel sorriso, quel calore, quella costanza che ogni giorno impieghiamo. Grazie a un legame tra ospiti e ambiente spesso di amicizia che si è creata nel tempo, generando una tendenza che ad oggi ha solo una data di inizio”.

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Punto di forza del progetto è la capacità di integrarsi e dialogare col paesaggio attraverso una vegetazione tropicale che si espande fino sulla spiaggia, creando un’atmosfera naturalistica; un’isola a uno degli ingressi conduce nella zona Instagram dove potersi fotografare in un allestimento con design, arte e tradizione.
Acqua, legno e marmo creano scenografie inimitabili, i nuovi servizi con profili in ottone, metallo custom blu, lavabo e lampade disegnate exclusive mv hanno del surreale, il nuovo bar con la zona aperitivo e dopo cena a due passi dalla spiaggia caratterizzato da listelli di vetro retroilluminati sprigiona un’atmosfera di relax dove poter gustare un drink immersi nel verde, con l’arredo extra lusso dei brand B&B , Edra, Moroso e molti disegnati direttamente dal progettista per regalare un prodotto a format Maitó.
Per completare l’offerta ecco la spa con bagno turco e sauna dove rilassarsi con docce emozionali, divani e punto tisana con un soffitto dall’oblò che regala l’immagine del cielo incorniciato.

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Rendering

“È un progetto nato circa 2 anni fa assieme alla direttrice Hanina e alla proprietà – commenta Michele Vitaloni, direttore artistico, architetto e interior designer del Maitó – hanno avuto sempre le idee molto chiare su che cosa doveva essere il Maitó: il mio compito è stato quello di interpretare le loro richieste e disegnare il loro sogno, creando un’alchimia tra natura, arte, tradizione, food e design, dando vita a un luogo magico dove perdere la concezione del tempo. Ciò che abbiamo realizzato non è una piscina, è un’emozione, un concept dal design razionalista dove acqua, fuoco, marmo, legno e una vegetazione tropicale riusciranno a far vivere esperienze differenti nello stesso spazio. Uno spazio da vivere sospesi a mezz’aria, quasi irreale, un luogo che regala emozioni e che muta con il calare del sole e cambia pelle trasformandosi in zona dinner, i lettini possono diventare tavoli e sedute dove poter gustare i food a bordo piscina, con la speciale collaborazione di Filippo Cannata siamo riusciti a dar vita a una location dove la dinamicità della luce regala ogni secondo, ogni ora e ogni giorno nuovi scenari, valorizzando l’architettura ed il design. La vera spinta che ha permesso di elaborare questo concept non è stata solo la passione, ma l’ossessione – prosegue Vitaloni – la continua ricerca della perfezione, del dettaglio. Ringrazio Stefano Nesti, Hanina e il Gruppo per avermi scelto come scrittore di questa storia. Ho creato un progetto rispettando la tradizione dei bagni fortemarmini in chiave contemporanea, perché non esiste storia senza futuro, e il mio lavoro è vedere avanti, vedere oltre, con l’obiettivo di lasciare un segno indelebile nel cuore della gente: Maitó 1960”.

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La serata inaugurale con il maestro Andrea Bocelli

White Party con personaggi e imprenditori per lanciare la nuova scommessa dell’accoglienza

La sirena-violinista all’ingresso, giochi di luce danzanti nella nuova piscina, la voce di Andrea Bocelli e un percorso architettonico strabiliante.
L’opening season del Maitó 1960 ha rappresentato una sollecitazione di emozioni: centinaia di ospiti al party rigorosamente in bianco che si è tenuto nella nuova realtà di Forte dei Marmi, pensata dall’imprenditore Stefano Nesti, narrata da Hanina Bensellam, scritta da Michele Vitaloni e illuminata da Filippo Cannata.

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Inaugurazione: Andrea Bocelli e Ilaria Della Bidia

Con questo nuovo progetto è possibile indentificare fin dall’esterno la maestosa potenza del Maitó 1960, con la fusione del ristorante Maitó, il bagno Maitó Beach e l’ex Orsa Maggiore.

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Inaugurazione: Hanina Bensellam (al centro)
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Inaugurazione: Michele Vitaloni con Demetrio Albertini

Tra gli invitati all’evento personaggi del mondo dello spettacolo, politici, immobiliaristi, giornalisti e imprenditori di vari settori per una serata che ha catturato volti e generazioni differenti.

Non sono mancati infatti Paolo Ciavarro con Clizia Incorvaia, Paolo Brosio, la famiglia Casamonti ai massimi livelli nel mondo dell’arte, l’artista MyfoDemetrio Albertini dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, presidente del Settore Tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio, Niccolò e Filippo Ricci figli dello stilista Stefano Ricci marchio di lifestyle italiano di lusso a conduzione familiare con sede a Fiesole, Elisabetta Ricci amministratore dell’Antico Setificio Fiorentino che ancora conserva gli antichi macchinari utilizzati da Leonardo Da Vinci.
La direzione e la proprietà hanno coinvolto all’inaugurazione tutti fornitori, locali e non, che hanno contribuito al successo e alla realizzazione del restyling.

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Inaugurazione: Paolo Brosio

Per tutti l’appuntamento è stato insaporito dalle delizie proposte dagli chef e da tutto lo staff del Maitó, tra cruditée, carni di prima scelta, vini pregiati e una selezione di dolci.

Lo spettacolo nello spettacolo è stato rappresentato dall’esibizione stupefacente – e a sorpresa – di Andrea Bocelli che, in duetto con Ilaria Della Bidia, ha intonato “Con te partirò” e “Can’t help falling in love with you” a bordo piscina, circondato dallo scintillio di luci e flash che facevano eco sul pelo dell’acqua (la produzione artistica dell’evento è di Spadoni Production).
Poi performance di violino con i getti delle fontane danzanti alla stregua delle atmosfere targate Monte Carlo e Dubai, per lanciare il pubblico in una dimensione tutta internazionale.
E sulla spiaggia Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, con la sua band che ha coinvolto in un repertorio che si è magicamente fuso con il cielo stellato.

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Inaugurazione: Andrea Bocelli con la moglie Veronica e Ilaria Della Bidia

“Ringraziamo di cuore il maestro Bocelli – evidenzia la famiglia Nesti proprietaria del Maitó 1960 – che è stato presente, con sua moglie Veronica, all’inaugurazione della piscina. Un segnale concreto di quanto la sinergia tra imprenditori che credono e tengono a Forte dei Marmi e alla Versilia possa valorizzare il territorio e le sue potenzialità. Esaltandone l’identità e puntando a un concetto di bellezza con respiro internazionale che può attrarre nuovi investitori, garantire posti di lavoro e rilanciare una zona che ha le carte in regola per imporsi davvero sul panorama competitivo mondiale”.

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Inaugurazione: panoramica
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Inaugurazione: fontane danzanti

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