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“Valle Marineris”, l’anguria di Julio Larraz a Viareggio

“Anche un pezzo di anguria può avere un’interpretazione cosmica”

Julio Larraz presenta nella splendida cornice frontemare di Viareggio – piazza Mazzini – la scultura “Valle Marineris”.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Viareggio e la Galleria d’Arte Contini di Venezia e Cortina d’Ampezzo, che rappresenta l’artista in esclusiva per l’Italia dal 2005.

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(Foto di Lucia Altemura)

L’opera, che misura cinque metri di lunghezza e tre di altezza, raffigura una fetta di anguria.

Il frutto rappresenta in realtà un espediente che l’artista utilizza per suggerire i tratti di uno dei quadranti del pianeta Marte, la cui superficie è costellata di crateri e insenature. Proprio uno di questi crateri, il più grande (nella realtà lungo circa quattromila chilometri e largo duecento) appare, trasfigurato, nell’opera di Larraz.

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(Foto di Lucia Altemura)
cinzia donati chi sono giornalista e blogger con calma

“Sin da bambino vedevo le cose e cercavo di scovare in esse un altro significato per trarne qualcosa con cui poter giocare e trasformarla in qualcos’altro” afferma l’artista.
Egli infatti da sempre gioca con la realtà, reinterpretandola e trasfigurandola secondo la sua fantasiosa visione, e proprio la natura funge spesso da pretesto per le sue sperimentazioni.
Per Larraz l’anguria è, tra tutti i frutti, “il più simpatico, è come un sorriso rosso”, somiglia a un rubino, un alabastro luminoso e straordinario, “un pianeta sulla mia tavola”.

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(Foto di Lucia Altemura)

Non è la prima volta che l’anguria appare nell’opera di Larraz: nel tempo l’ha dipinta e raffigurata in diverse maniere e con varie tecniche.

Una scultura con lo stesso soggetto era stata realizzata in Italia e presentata nel 2007 nella grande esposizione ‘Giochi di Potere’ organizzata dalla Galleria d’Arte Contini a Pietrasanta.
Nel 2016 una scultura analoga era stata posizionata dal Gary Nader Museum of Latin American nel Miami Bay Front Park.
La città di Coral Glabes poi, in seguito alla retrospettiva sull’artista tenutasi nel 2021 al Coral Gables Museum, ha acquisito un’altra grande scultura raffigurante il frutto.

valle marineris di julio larraz

Questa colorata scultura, che è diventata una vera e propria attrazione oltre oceano, sarà certamente apprezzata anche dai cittadini e dai numerosi turisti di Viareggio durante l’estate.

“Recentemente – racconta Larraz – stavo leggendo un articolo sul famoso matematico Leonardo Pisano detto Fibonacci, dove si spiegava la correlazione tra la sequenza numerica da lui individuata e lo sviluppo delle piante: ogni fase di crescita è basata sul supporto di una fase precedente; ho capito che ci sono opere che sono la chiave per lo sviluppo di quelle successive. In alcuni casi questo spiega perché non riesco a separarmene, ed è ciò che è successo con l’anguria, che è per stata per me un punto di partenza per continuare e crescere”.

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Stefano Contini e Julio Larraz

Vale la pena citare ciò che Julio Larraz tiene a ricordarci spesso:
“L’arte è prima di tutto libertà, ma bisogna rovesciare le cose, perché queste possono sempre essere viste in un’altra ottica. Ecco perché anche un pezzo di anguria può avere un’interpretazione cosmica”.

Biografia di Julio Larraz

Julio Larraz nasce a L’Avana, Cuba, il 12 marzo del 1944.
Figlio di Julio Fernandez, un editore di quotidiani, inizia a disegnare già in tenera età.
Nel 1961, la famiglia lascia Cuba per trasferirsi a Miami, Florida, e l’anno successivo a New York, dove Julio vive per cinque anni. Qui comincia a realizzare caricature a sfondo politico, che vengono pubblicate sul New York Times, Washington Post, sul Chicago Tribune e sulla rivista Vogue, per citarne solo alcune.
Nel 1967, inizia a dedicarsi a tempo pieno alla carriera di pittore.
Il 1971 è l’anno della sua prima mostra personale alle Pyramid Galleries di Washington, DC.
Nel 1972, Larraz espone alla New School for Social Research a New York e un anno dopo alla FAR Gallery, sempre a New York.
Nel 1976, vince i premi dell’American Academy of Arts and Letters e del National Institute of Arts and Letters, e nello stesso anno ottiene la borsa di studio Cintas Grant dall’Institute of International Education; vince inoltre numerosi premi al Center for the Arts and Education di New York; al FACE di Miami, Florida, e all’Instituto de Educación Internacional di New York.
Un anno dopo, Larraz trasferisce la sua residenza a San Patricio, Nuovo Messico, affascinato dalla luce e dall’atmosfera delle aspre colline della Hondo Valley.
Qui incontra Ron Hall, gallerista del Texas, che in seguito diverrà il suo agente.
Nel 1978, Larraz acquista una casa a Grandview, nello stato di New York, dove incontra Nohra Haime, la cui galleria newyorkese lo rappresenterà fino al 1994.
Nel 1983 si trasferisce a Parigi, dove vivrà per due anni, e successivamente a Miami, Florida.

L’artista, utilizzando l’ironia, presenta le sue invettive e i ritratti burleschi fortemente ostili a ogni genere di sopruso, a ogni prevaricazione, a ogni ingiustizia, in una contestazione morale velata e giocosa.
La varietà dei suoi quadri abbraccia numerose tematiche, dalla politica al paesaggio, alle donne, uno dei suoi temi prediletti.
Nelle sue opere si ritrovano molti riferimenti culturali alla nativa Cuba e al Surrealismo.

Julio Larraz deve la sua notorietà a una tecnica precisa fin nel dettaglio, alla grande fantasia e a un tocco delicato e unico, tre elementi che hanno contribuito a farlo annoverare tra i pittori latino-americani più importanti della scena contemporanea.

Dal 2005 inizia la collaborazione con la Galleria d’Arte Contini, con sedi a Venezia e Cortina d’Ampezzo.
Le sue opere vengono esposte in numerose mostre personali e collettive, tra le quali: Giochi di potere nel 2007 a Pietrasanta, nel 2008 presso la Galleria d’Arte Contini di Cortina d’Ampezzo e nel 2010 presso La Galleria d’Arte Contini di Venezia.
Nel 2012 Julio Larraz è in mostra presso il Complesso del Vittoriano a Roma, mentre, nel 2014 con Del mare, dell’aria e di altre storie presso la Fondazione Puglisi Cosentino di Catania.
La Galleria d’Arte Contini ospita, presso la sede di Venezia, nel 2016 la grande retrospettiva dell’artista: Omaggio a Julio Larraz e la più recente del 2018, Viaggio nella Fantasia.
Il Coral Gable Museum di Miami ospita, nel 2021, una grande retrospettiva del maestro.
Nel 2023 sempre presso la Galleria d’Arte Contini viene ospitata la grande mostra personale the Allegory of Dreams.
Dopo aver vissuto a Firenze per tre anni, attualmente risiede con la famiglia a Miami, Florida.

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(Foto di Cinzia Donati)

La sua anguria è posizionata a Viareggio, in piazza Mazzini, dove rimarrà tutta l’estate.

È in bronzo, misura 5 metri x 3 x 1 e pesa 1540 kg.

È stata realizzata dalla Fonderia Artistica Versiliese.

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La biografia del Maestro Larraz sistemata in piazza Mazzini (Foto di Lucia Altemura)
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Le note tecniche della scultura sistemate in piazza Mazzini (Foto di Lucia Altemura)

Aggiornamento di settembre 2023

L’anguria di Julio Larraz è stata spostata

In pratica – rimanendo in piazza Mazzini – è stata spostata dalla parte lato monti a quella lato mare, proprio sul Belvedere, sotto il pennone della bandiera.
Grazie a questo spostamento, ne guadagna in visibilità.

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La nuova location (Foto di Cinzia Donati)
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(Foto di Cinzia Donati)
valle marineris di julio larraz a viareggio
(Foto di Cinzia Donati)

Anguria o cocomero?

In Toscana si chiama cocomero 🙂

La differenza tra cocomero e anguria sta nell’etimologia dei due termini.
Il termine cocomero deriva dal latino scientifico Cucumis citrullus e viene utilizzato in tutta l’Italia centrale, mentre il termine anguria risale al tardo greco angurion e viene utilizzato in tutto il settentrione.
Sono quindi lo stesso frutto.

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Scatto d’Artista: “Valle Marineris” vista da Jacopo Allegrucci

Lo scatto qui sopra è di Jacopo Allegrucci.
Clicca qui per leggere la mia intervista a Jacopo Allegrucci

valle marineris di julio larraz a viareggio 20 agosto 2023 4 ok
Un selfie è d’obbligo!

Ho chiesto a tre artisti che hanno lavorato (o che stanno lavorando) a Viareggio e che conoscono Contini Art Gallery di fare qualche domanda a Stefano Contini.
Ne è nata una “tortura multipla” molto interessante, con i tre artisti Piero Figura, Maupal e Elisa Tamburrini che intervistano Stefano Contini.

Per informazioni:
Galleria d’Arte Contini

Tel. 041 5230357
venezia@continiarte.com
www.continiarte.com

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